Sdoganato da Marlon Brando che lo indossava ne “Il selvaggio” del 1953, il chiodo è essenzialmente un giubbotto da motociclista. Tradizionalmente in pelle, nero e lungo fino alla vita, questo tipo di giubbotto fu introdotto nel 1928 dalla Schott NYC, ed è stato l’indumento simbolo diverse subculture che vanno dai biker ai greaser

 

“Cerniere lampo su maniche e tasche, automatici sotto il colletto, rinforzi sui gomiti e sulle spalle”

Le molte cerniere lampo su tasche, le maniche lunghe fino al pollice, gli automatici sotto il colletto per evitare che sbatta ad alte velocità, la cerniera laterale frontale che protegge dalla pioggia e dal vento, sono i suoi elementi distintivi.

Il chiodo ha subito qualche lieve modifica negli anni adeguandosi alle diverse mode del momento. Negli anni Settanta viene arricchito di borchie e catene, per seguire le tendenze rock, da qui il nome “chiodo” ad indicare appunto un giubbotto chiodato.

Adesso il trend lo vuole più corto, sagomato ed aderente. Diversi brand lo ripropongono ad ogni stagione in infinite varianti.

Non manca mai il modello in pelle nera, ma ogni anno fanno il loro ingresso in passerella anche altre variazioni sul tema, come i modelli in panno e velluto, una versione addolcita ma ugualmente grintosa del capo “ribelle” per eccellenza. 

 

“Il classico in pelle e alternativa in panno per il chiodo dal taglio femminile”