Estrema cura e un controllo qualità rigoroso

L’abito in pizzo plissé

Una lavorazione speciale che richiede una particolare cura

Il plisset è una tecnica di pieghettatura che ha letteralmente rivoluzionato il mondo della moda.

Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX, sarà Mariano Fortuny a creare un abito straordinario, ispirato alle tuniche della Grecia classica che chiamerà “Delphos”: una tunica morbida e scivolata, in seta, con una plissettatura fittissima il cui segreto è rimasto inviolato nonostante i numerosi tentativi di imitazione. La sua tecnica può essere considerata la capostipite della moderna plissettatura.  

Un rigoroso controllo qualità

Realizzare un abito in pizzo plissé è un vero esercizio di abilità

Un abito chemisier che richiama vagamente un gusto anni ’50 composto da una sottoveste di seta a cui si sovrappone una sottogonna in tulle per dare corpo e volume alla plissettatura e attenuare la naturale trasparenza del pizzo.

Il plissé artigianale

Questa tecnica prevede l’utilizzo di stampi uguali in cartone speciale in cui viene inserita la stoffa. Lo stampo viene poi chiuso piega per piega, legato ben stretto, sottoposto ad un bagno di vapore e fatto raffreddare. Si tratta di una tecnica naturale: nessun prodotto chimico, acido o sostanza potenzialmente tossica viene utilizzata per produrre i tessuti plissé. È una tradizione che si tramanda da una generazione all’altra insieme alle attrezzature che  vantano anni e anni di  “servizio”, vengono conservati dai plissettatori come opere d’arte.

Un abito in pizzo plisset richiede un controllo qualità particolarmente accurato

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